Attenzione all’ANISAKIS, un parassita che si trova nello stomaco dei mammiferi marini, nei molluschi e anche all’interno delle carni dei pesci.
L'abbattimento* della temperatura a -20° per almeno 24 ore è in grado di neutralizzare questo parassita e gli altri batteri, ed è diventato un requisito necessario, a norma di legge, per il consumo del pesce crudo.
(* Cosa è l’abbattimento? Abbattere un alimento vuol dire abbassare la sua temperatura in maniera “drastica”. Attenzione perché abbattimento e congelamento non sono la stessa cosa, prima di tutto per lo scopo. Il congelamento serve per la conservazione dei cibi, l’abbattimento per eliminare i batteri e gli eventuali parassiti che possono trovarsi negli alimenti poiché è in grado di portare l’alimento a 3°C in appena 90 minuti, indipendentemente che si tratti di cibo crudo o appena cotto consentendo poi una conservazione ideale nel frigorifero o in congelatore.).
In casa, non possedendo abbattitore, si possono seguire questi piccoli consigli:
- utilizza pesce congelato o congela il pesce fresco prima di mangiarlo crudo: ai consumatori viene consigliato - come previsto dal decreto del Ministero della Salute del 17 luglio 2013 - di congelare preventivamente il prodotto "per almeno 96 ore a -18 °C in congelatore domestico contrassegnato con tre o più stelle".
- il limone e l’aceto non hanno alcun effetto sul parassita;
- cuocere il pesce, tenendo conto che, per avere la certezza di aver ucciso le larve, l’interno del pesce, anche le parti più grosse, deve raggiungere una temperatura superiore ai 60°C per almeno 10 minuti.
Il contenuto sopracitato è stato elaborato dalla Tecnologa Alimentare Disabato Cinzia secondo le “Linee guida sulla sicurezza alimentare del Ministero della Salute” consultabili al sito: https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?id=1319&menu=notizie&p=dalministero